Riunione di Corte d’Onore.
Il Capo Riparto va al punto senza mezzi termini.

“Buona Caccia a tutti. Abbiamo solo un punto all’Ordine del Giorno. Come proseguire le attività ora che siamo passati in zona arancione?”

Tutti sapevano il motivo della convocazione, anche Alberto, il Capo Squadriglia dei Nibbi. La preoccupazione si intravedeva negli sguardi di ciascuno. I numeri del contagio in città, indipendentemente dal colore della Regione, avevano fatto intendere a tutti la gravità della situazione. Sarebbe stata una scelta utile e responsabile sospendere le attività di Riparto, onde evitare rischi inutili. Dopo un attimo di silenzio, la Corte d’Onore iniziò con la recita della Legge e la preghiera animata da Matteo, il Capo Squadriglia dei Puma.

Il Capo Riparto esordì con la sua solita chiarezza:

“E’ inutile che ci nascondiamo la verità e quello che ci circonda. Sapete tutti che i contagi stanno aumentando. Siamo qui, riuniti in Corte d’Onore, per stabilire insieme il da farsi. Siamo Esploratori, coloro che per primi tracciano la via.”

“Penso che la situazione sia grave. Pur con tutte le attenzioni del caso, non possiamo continuare a vederci tutti. La sede di Riparto è piccola e il buonsenso non ci può fare rischiare”.

“Sì, è vero. Ma siamo stati chiusi per mesi, nonostante il nostro paese avesse un basso numero di contagiati. Indossiamo sempre le mascherine, siamo distanti. Abbiamo rinunziato ai nostri soliti giochi, a turno ci fermiamo dopo la riunione per sanificare ogni cosa. Sospendere significa perdere e vanificare gli sforzi per resistere e gli spazi che ci siamo conquistati a fatica”.

La discussione non tardò ad accendersi. C’era chi rivendicava le attenzioni avute, chi soppesava le ipotetiche reazioni degli squadriglieri e dei genitori, chi ripeteva che le attività di Riparto fossero l’unica distrazione dopo le interminabili lezioni in Didattica a Distanza.

L’unico che sembrava essere assente era Alberto. Capo Squadriglia navigato era, come si suole dire, “sempre sul pezzo”, pronto a dire la sua in modo responsabile. Ma quella volta era completamente perso nei suoi pensieri. Il Capo Riparto provò a cercarlo con lo sguardo. Alberto capì al volo…

“Non stavo sognando ad occhi aperti, scusate il mio silenzio, ma stavo ripensando all’ultima Riunione di Squadriglia”.

Gli occhi di tutti convergerono su di lui. Quando parlava, riusciva in poche battute ad andare al nocciolo.

“Penso che la soluzione al nostro problema possa venire da quello che Giannino mi ha confidato. Si sta, come sapete, preparando a pronunziare la Promessa scout. Ebbene, la settimana scorsa sapete che mi ha detto?

Capo, B.-P. non ha forse detto “non esiste buono o cattivo tempo, ma buono o cattivo equipaggiamento”? Allora il tempo della pandemia non è né buono né cattivo. Basta solo impiegarlo bene, come quando abbiamo preparato l’ultima Uscita di Squadriglia. Ricordi che pioggia? Eppure eravamo preparati.

Stavo pensando allora, perché non impiegare questo “tempo” per scommettere solo sulle nostre Squadriglie? Se non possiamo incontrarci con l’intero Riparto, lavoreremo e giocheremo in Squadriglia. Il nostro raccordo sarà il Consiglio Capi, che sarà deputato a coordinare le attività ed evitare che gli incontri si possano accavallare. Del resto, conosciamo tutti il programma che si siamo dati quest’anno. Che ne dite?”.

E’ incredibile come spesse volte le risposte più argute si trovino lì, a un passo da noi. Basta semplicemente ascoltare!

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