“Non è giusto, e noi non lo accettiamo, che ci venga impedito di vivere insieme, secondo la nostra legge: legge di lealtà, di libertà, di fraternità. Noi continueremo a fare del nostro meglio, per crescere uomini onesti e cittadini preparati e responsabili”

Sono le parole che Kelly, Giulio Cesare Uccellini, pronunziò la sera del 28 aprile 1928 a Milano. Quel giorno stesso, Mussolini aveva dichiarata soppressa l’A.S.C.I. (Associazione Scouts Cattolici Italiani): in tutta Italia le fiamme dei Riparti erano state consegnate ai Vescovi in commuoventi cerimonie. Inizia il periodo denominato Giungla Silente.

In nome della volontà fascista di essere la sola agenzia educativa per i giovani italiani, “qualsiasi forma di organizzazione che si proponga di promuovere […] l’educazione fisica, morale o spirituale dei giovani” fu vietata, secondo il regio decreto legge n. 696 del 9 Aprile 1928.

Sono molti tuttavia gli esempi di capi e ragazzi che proseguirono clandestinamente le proprie attività, restando fedeli alla Promessa e, per ciò, ribelli. Ma l’esempio certamente più fulgido è quello offerto dal Milano 2, cui ben presto si associarono altri scout con il nome di Aquile Randagie.

A.S.C.I. – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA opera una costante opera di approfondimento storico, consapevole che “ciò che noi fummo un dì voi siete adesso; chi si scorda di noi, scorda se stesso”: solo facendo tesoro degli esempi del passato è possibile qualificare ancor più la proposta scout rivolta a bambini, ragazzi e giovani d’oggi. In tale ottica il gruppo A.S.C.I. Palazzolo A.1 ha organizzato l’incontro “Le Aquile Randagie – Gli scout che si ribellarono al fascismo” sabato 27 Aprile 2019 presso la prestigiosa sede del Municipio di Palazzolo Acreide (Sr)

L’evento, immaginato come esempio pratico delle virtù cavalleresche di San Giorgio, Patrono del Movimento scout, si è configurato come momento di incontro tra le diverse associazioni operanti nel territorio, vedendo la partecipazione di fratelli del CNGEI e dell’AGESCI. Relatore è stato Emanuele Locatelli, membro dell’“Ente e Fondazione Baden” e studioso delle Aquile Randagie, il quale con abili riferimenti storici e ricorrendo alla tecnica espressiva del racconto, è riuscito ad appassionare Lupetti, Esploratori, Rover e gli adulti presenti. Ciò che ne è derivata è stata una esperienza unica, un ritorno alle fonti dello scoutismo italiano alla riscoperta del dono prezioso della libertà.

“Non si nasce liberi; si nasce con la possibilità di essere uomini liberi” diceva don Giovanni Barbareschi: lo Scoutismo – lo si intravedeva negli occhi degli Esploratori, fieri di indossare le stesse uniformi e di vivere le stesse avventure delle Aquile Randagie – è un gioco impegnativo che educa e chiama ad esplorare, a saper discernere, a vedere criticamente ciò che accade intorno.

In calce all’incontro, si è proceduto allo scambio dei doni: il gruppo A.S.C.I. Palazzolo A.1 ha regalato una copia del calendario associativo ed ha ricevuto da Emanuele una copia del libro “L’inverno e il rosaio”, oltre ai complimenti per l’opera di ricerca storica che traspare anche sul blog del gruppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *