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IL METODO SCOUT
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ROVER - SCOLTE
Il Roverismo nasce nel 1922 sulla spinta delle richieste di quei ragazzi che, terminato il loro cammino come esploratori, non volevano considerare esaurita l'esperienza scout.
La terza branca venne definita da B.P. "una fraternit� dell'aria aperta e del servizio". Il rover, nella descrizione di B.P., � l'uomo del bosco, in grado di badare a se stesso, che pone le sue doti al servizio della famiglia e della societ�. Il Roverismo resta, nel metodo del fondatore, la parte pi� legata al suo tempo, pi� soggetta ad evoluzioni nei vari Paesi. Per questo nel "Rovering to Success" il lettore di oggi coglie non tanto la descrizione dei mezzi pedagogici della terza branca, quanto lo spirito che Baden Powell ha voluto darle.
Pi� che al primo Roverismo per�, rivolgiamo la nostra attenzione al Roverismo italiano del dopoguerra cogliendone gli aspetti pi� salienti. Il nome "pionieri" e "pionerismo" cedettero il passo a "rover" e "roverismo". Ci� mostr� che l'A.S.C.I. teneva sempre presente la terminologia inglese "rover" e "rovering". Per l'unit� della branca fu scelto il nome di "Clan", che pur essendo inglese, non era quello in uso nello scoutismo britannico: "Crew" che significa equipaggio, ciurma.
Gli aspetti fondamentali del Roverismo, gi� dal 1948, possono essere cos� riassunti:
. la sua basilare importanza in quella che � la terza fase del Metodo educativo scout, il quale non pu� arrestarsi al Riparto, ma ha bisogno di trovare la sua completezza nel Clan;
. il Roverismo � una rottura di ambiente rispetto alle due branche, una sfida lanciata al giovane; ci� che gli si propone non � pi� "quello che gli piace", ma quello che lo impegna, sia pur in un contesto comunitario di allegria e di entusiasmo, su ideali positivi di un uomo reale; un corollario di ci� che � il passaggio da esploratore a rover esclude qualsiasi automatismo, presupponendo un atto di adesione volontaria e cosciente, quasi una vocazione;
. anzich� l'atmosfera chiusa ed ancora convenzionale del Riparto e della squadriglia, al giovane � presentata l'atmosfera della "strada", esperienza di vita "rude" e allo stesso tempo aperta all'immenso orizzonte del mondo reale.
Coerentemente con lascelta fatta vengono abbandonati per la branca rover alcuni aspetti esteriori dello scoltismo come per esempio le prove di classe e brevetti di specialit�. I passaggi tra i successivi periodi sono subordinati a scelte del giovane e ad una valutazione del suo livello di formazione personale.
Si svilupperanno, invece, altri elementi tipici del Roverismo: in primo luogo la Carta di Clan, "esposizione pi� concreta ed aderente alle esigenze di ogni singolo Clan dei principi della Legge scout e delle grandi linee del movimento", nonch� "impegno di perfezionamento liberamente scelto".
Frutto dell'apporto e dell'esperienza di ciascun rover, la Carta di Clan diviene quindi un elemento di autoeducazione personale e comunitaria.
Ricordiamo poi le attivit� del Roverismo:

. la vita all'aperto intesa come "vite rude", cio� confronto con le difficolt� del freddo, della stanchezza, della fame, della pioggia, nella forma tipica del campo mobile;
. le attivit� in sede intese come incontri, "capitoli", cio� riunioni di studio preparate da lavoro individuale o di gruppo, inchieste, ecc...;
. le attivit� di servizio del prossimo, individuali e collettive.

Nel 1948 si fissarono i tre momenti fondamentali per la formazione rover:

. il periodo del "Noviziato";
. il periodo di preparazione alla partenza o "Periodo dell'Impegno";
. la "Partenza".

Il periodo del "Noviziato", comunit� distinta da quella di Clan , sebbene in questa compresa, prevede attivit� in gran parte autonome, con un proprio Capo (Maestro dei novizi) e con precise dimensioni (da 6 a 25 novizi). Ne � confermato lo scopo di permettere al novizio di riesaminare la propria esperienza scout precedente, di conoscere il Roverismo e di valutare la propria attitudine a praticarlo.

Il "Noviziato" ed il "Periodo dell'Impegno" non sono altro che la preparazione al momento della "Partenza". Con la partenza, solitamente fra i 21 ed i 24 anni, il giovane si impegna a realizzare gli ideali di vita propostigli nel Roverismo ed in particolare un servizio continuativo e disinteressato da svolgere continuando la propria vita nel Gruppo scout.

Si ha dunque la seguente progressione:

. "Noviziato": preparazione al servizio;
. "Periodo dell'Impegno": servizio formativo;
. "Partenza": vita dedicata al servizio dentro e fuori il Gruppo.

Lo scoutismo desidera portare il giovane a realizzare un tipo di uomo equilibrato e coerente, poco ricettivo alle suggestioni delle massa, dei programmi e delle idee forti; curioso di crescere e di progredire; in possesso di un patrimonio di idee chiare sui problemi fondamentali della vita; consapevole e rispettoso dei concetti di gerarchia e disciplina; moralmente saldo in una visione imperniata sui concetti di lealt� e di libert�; sensibile ai problemi sociali; animato dalla volont� e dotato di capacit� concrete di servire; consapevole della responsabilit� ed in conseguenza impegnato ad avere un fisico efficiente; il tutto animato da una Fede profonda che permei la vita di ogni giorno e lo porti ad inserirsi coscientemente nella vita della Chiesa.
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